5 cose che avrei voluto sapere prima di prendere la laurea

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Qualche mese fa ho vissuto uno dei giorni più belli ma stressanti della mia vita: la laurea!

Il mio percorso durato 3 anni si è concluso il 19 dicembre 2023 e devo dire di esserne soddisfatta.

Durante l’università ho imparato tanto, sia in ambito accademico, grazie ovviamente ai corsi che ho frequentato, sia in ambito di vita, dato che ho avuto la possibilità di vivere da sola e di imparare a gestire la mia vita lontano dalla mia famiglia.

In questi tre anni ci sono stati alti e bassi, un po’ come in tutte le cose della vita, ma devo dire che tra i ricordi più belli ho quelli vissuti in questo periodo della mia vita.

Parlando del percorso ci sono molte cose che mi hanno stressata e non poco, sia a causa della mia inesperienza essendo il mio primo corso di laurea, ma anche a causa della poca organizzazione che a volte può avere l’università e la segreteria universitaria.

In questo articolo vi elenco le 10 cose che avrei voluto sapere prima di laurearmi in Design del Prodotto e della Comunicazione.

1. I voti non definiscono la tua persona e la tua professionalità.

Urliamolo tutti insieme: “I VOTI NON SONO TUTTO!”.

Per anni tutti i professori hanno insistito sul prendere bei voti e sul mantenere una media alta. Posso dire una cosa? La media non serve praticamente a niente.

Non ho mai rincorso i 30 e lode eppure sono riuscita a trovare un bel lavoro che mi permette di mettere in pratica le mie conoscenze universitarie e con una buona paga ancora prima di essermi laureata.

Smettiamola di credere che se si prendono voti stellari allora si è grandi professionisti perché non è sempre vero.

Certo, in alcune cose serve una media alta, come per entrare in alcuni corsi magistrali o partecipare a determinati concorsi.

Secondo me non ha senso cruciarsi per i voti e vivere male gli anni universitari non dormendo la notte per prendere il massimo dei voti.

Proprio per questo ho deciso di non concentrarmi troppo sul voto ma di uscire dall’università senza andare fuori corso e devo dire che è stata la scelta migliore che potessi fare.

2. Nessuno ti dice cosa devi fare e soprattutto quando devi farla

A differenza delle superiori, dove i professori ti dicevano cosa andasse studiato e per quando, all’università non funziona così.

Vi racconto una breve storia del mio periodo pre-laurea in cui mi sarei voluta strappare i capelli dalla disperazione:

La mia università non ha mai riferito agli studenti cosa bisognasse fare per laurearsi (ovviamente oltre a passare tutti gli esami, fare il tirocinio e prendere i 2 crediti di altre attività formative).

Ho rischiato così di non laurearmi, come i 3/4 del mio corso, perché non avevamo la più pallida idea di che documenti bisognasse fornire e quali erano le scadenze. Per me sarebbe stato un problema laurearmi alla sessione dopo perché a gennaio avrei iniziato a lavorare a tempo pieno in un altra città e non avrei avuto il tempo materiale di fare le cose.

Addirittura non sapevamo quando dovessimo depositare la tesi perché tutti i relatori dicevano date diverse.

Vi dico questo perché anche dopo 3 anni in cui ti gestisci da solo e hai imparato più o meno i ritmi dell’università, possono succedere cose del genere che mettono in crisi la tua carriera.

Il mio consiglio è di fare sempre tutto con largo anticipo e come si suol dire: sperare per il meglio, preparandosi al peggio.

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3. Osa fin che puoi

Questo è un consiglio per i miei amici progettisti. Osate fin che siete “al sicuro” in ambiente universitario.

Per la tesi, la mia co-tesista e io, abbiamo scelto di creare una campagna di comunicazione, ironizzando su un tema che è abbastanza difficile, ovvero sull’aspetto fisico.

Mi sento in dovere di sottolineare che non critico nessuno per il proprio aspetto fisico e che sono assolutamente a favore delle donne che portano avanti la body positivity.

La scelta di ironizzare su questo aspetto non l’abbiamo presa a cuore leggero, ma ci abbiamo pensato tanto, parlandone anche con il nostro relatore, per capire se fosse un rischio troppo grande.

Arriva il giorno della laurea e prima di noi un nostro collega espone una tesi sulla salute mentale e sui disturbi alimentari. Com’è ironica la vita a volte!

Comunque, se con le altre tesi i professori si distraevano o parevano annoiati, con la nostra sono rimasti incollati alla proiezione, così come tutti gli ospiti in aula.

Se impariamo ad osare, rimarremo sempre impressi nelle menti di chi ci ascolta.

L’università è un posto sicuro dove sperimentare e provare ad osare. Attenzione a scegliere i relatori giusti però, perché molti professori sono abbastanza conservatori e metodici.

4. Nessuno ti ascolta

Ho sempre avuto il terrore di parlare in pubblico, ma indovinate cosa ho scoperto? Il 90% del tempo in cui parlate, nessuno vi ascolta.

Soprattutto in momenti come agli esami, i vostri colleghi saranno impegnati a ripassare o saranno talmente nel panico da non rendersi conto di cosa gli sta accadendo intorno.

Come vi ho detto prima, se volete spiccare dovete osare, sennò la gente si annoia e perde la concentrazione.

Se siete preoccupati per un esame orale, pensate al fatto che nessuno ti ascolterà perché saranno tutti impegnati a pensare a se stessi.

5. Saranno gli anni più veloci ma più importanti della tua vita

Gli anni universitari vengono sempre ricordati in maniera positiva da tutti, perché anche se pieni di tensione e stress, sono gli anni più importanti della nostra vita.

Godetevi questa esperienza fino in fondo, perché non vi capiterà più di andare in biblioteca a studiare con gli amici o di uscire al mercoledì sera durante le serate studentesche.

Per non dimenticare il giorno della laurea! Sarà uni dei giorni più importanti della vostra vita.

Approfittatene anche degli sconti che vi riservano i negozi e i vari servizi. Spesso i cinema, i teatri e i musei offrono lo sconto studenti universitari e possono essere davvero vantaggiosi.

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Conclusioni

Nella vita non si sarà mai pronti a tutto, ma dove si può vale la pena provare a prepararsi.

Spero di avervi aiutato con questi consigli sull’università e sulla laurea.

-Julia

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